martedì 28 ottobre 2014

Le quattro fasi di un bebè - Fase 4: Ercolino

IV  Fase di Ale: da 4 mesi a oggi


Ale - Visto da Livia - a shot of Livia
Livietta scatta, Ercolino controlla
Il volto è cambiato con l'avvento del sorriso. Davvero, sarà l'aumento delle dimensioni delle guance, il piegare all'insù di labbra e l'ingrandirsi delle pupille, ma davvero sembra illuminarsi. Ha una propensione netta a stare all'impiedi e pazienza se gli verranno le gambe storte, almeno si garantirà un futuro da giocatore di calcio: il sollievo di non sentirlo lamentare per intere mezz'ore per non acquisire la posizione eretta tipica di quella scimmia che siamo, non ha prezzo.

Anzi lo senti ridere in maniera squillante, quasi con il risucchio, in maniera contagiosa. Con il sorriso e il piacere di stare su sono apparsi alcuni inquietanti cambiamenti posturali. Dapprima ha fatto irruzione lo scalcio notturno, poi il piacere della posizione a bandiera quando lo si tiene con le braccia stese verso il cielo (e non sai se sta mostrando la potenza degli addominali o imitando i paracadutisti in caduta libera), infine lo scuotimento dei pugni negli spazi di prossimità di bocca-naso-occhi. Con il suo castano chiaro rossiccio e le mani serrate (che sempre più spesso si trasformano in surrogati del pranzo, neanche fosse un Ugolino qualsiasi) ha assunto le fattezze di un dipinto manierista, di quelli che tra una rovina e un parnaso ti ricostruiscono un qualunque mito classico di cui non avresti mai immaginato l'esistenza, con le ninfe dai nomi più improbabili,  degne di un postribolo di soli viados. Ma non divaghiamo troppo, il pargolo ha struttura muscolare e movenze da Ercolino.

Solo che non è un figlio del padre degli dei e di una donna con un albero genealogico colmo di disgrazie e tragedie greche, quindi anche le sue prime gesta sono tarate su più prosaici obiettivi. Quindi invece di strozzare serpenti in culla, tira ciocche di capelli alla madre durante l'allattamento e invece di dar vita alla via lattea dallo sputacchiare latte (dal seno o dal biberon), crea meravigliose carte geografiche 1D su vestiti, lenzuola, divani e relative coperture.

La sorella comincia a dare segni di tenerezza: all'invito "dai una carezza al fratellino" risponde con il tentativo di un cazzottone o di una vaga imitazione delle pacche sulla testa di Lino Banfi anni '70. All'esortazione "gioca con il fratellino" propone una versione unilaterale della battaglia dei cuscini con tentativi non celati di soffocamento. Alla richiesta "controlla il fratellino" dispone ampi spazi di caduta dal divano, incitandolo a seguirla con lo sguardo (e possibilmente anche con il corpo).
Ma baciato dal caso e dalla fortuna per il momento resiste, si guarda attorno un po' stupito, rilancia lo squillo della sua risata e, per qualche istante ti si trasforma in Citrullino. Poi lo rimetti sulle sue gambette a fare surf di terra, con il mulinare di braccia e pugnetti ed Ercolino riprende il suo posto .

Altri post della serie

Le quattro fasi di un bebè: IntroduzioneFase 1 - Da 0 a 1 mese (giorno più, giorno meno): E.T.
Fase 2 - da 1 a 2 mesi: Maestro Yoda
Fase 3 - da 2 a 4 mesi: Piccolo Buddha