sabato 20 aprile 2013

La Vergogna del Colle

In questi istante l'autorevole esponente Giorgio Napolitano del fu PCI sta decretando la morte politica del fu PD.

Per chi come me ha sostenuto, si è speso per questa idea di sinistra innovativa lontana da categorie di chiesa e da ideologie preconcette è un colpo terribile.

La mia sofferenza è di chi si sente stato turlupinato e tradito, sfruttato e illuso per anni e anni.

Cari esponenti del PD, vi maledico tutti.

giovedì 18 aprile 2013

Ma Marini no


Ho sempre votato PD, spesso mi sono trovato con difficoltà a difendere le politiche spesso dure e dissennate delle varie segreterie, adeguandomi spesso a ingoiare rospi non miei. Ma la scelta Marini è una sciagura.

Marini è un uomo di specchiato grigiore, tenace solo per se stesso. Ho sempre diffidato dei sindacalisti che terminato il loro segretariato si riciclano in politica. Rodotà saprebbe essere super partes perché da sempre è autonomo nelle scelte e nei modi.

Le giustificazioni e i distinguo di Bersani & co sono voci di chi sta pestando acqua nel mortaio, mena il can per l'aia, si arrampica sugli specchi saponati pur di giustificare l'eutanasia di un ex grande partito, pronto in un abbraccio letale con un ricattato e corruttore (Berlusconi), un movimento marcio capace di guardare solo il proprio ombelico reputandolo un elemento di identità (Lega) e un dissanguatore di ceti medio-bassi (Monti)


Scegliete Rodotà: è preparato, indipendente e stimato. Non è il candidato di Grillo, è il candidato ideale.

P.S. Nei miei anni universitari, seguivo spesso le sue lezioni di diritto civile. Cristallino, appassionato, mai banale. Riusciva addirittura a farmi piacere una delle materie che hanno affossato il mio interesse allo studio della giurisprudenza.

venerdì 12 aprile 2013

Arrivederci, Signora Tatcher. Anzi no.

Grazie, Signora Tatcher (1996) di Mark Herman
Margaret Thatcher da buona inglese avrebbe sorriso della battuta e certamente non avrebbe mai permesso che problemi privati potessero ricadere sulle tasche dei cittadini. Altrimenti, all'estremo della sua vita, avrebbe sconfessato tutto il suo impegno politico.

Non si farà, ma la provocazione è giusta e legittima, considerando quante lacrime e sangue abbia prodotto la sua politica nel Regno Unito, esportato con le bollicine da Coca Cola con il reaganismo, giunto poi in Italia annacquato e pasticciato da furbetti del quartierino e imprenditori senza soldi e ancor meno scrupoli, non solo rappresentati ma ben presenti nel Parlamento e nelle migliori Istituzioni.

Grande statista di cui non sentiremo la mancanza.